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L’AI e l’arte della manutenzione per cuori scordati
Per un’umanità insostituibile nell’era dell’intelligenza artificiale
DIGITAL TRANSFORMATION INSTITUTE © 2026
E io, a che cosa servo? È la domanda che rischia di comparire nelle nostre menti davanti a una intelligenza artificiale che impara (apparentemente) a fare tutto meglio di noi.
In un’epoca caratterizzata dall’efficienza e dagli algoritmi infallibili, non siamo più solo utenti, ma nuvole di dati pronte per essere ottimizzate. Il rischio non è solo perdere il lavoro, ma smarrire la nostra nota fondamentale in un meccanismo che ci vuole prevedibili, orientabili e mediamente perfetti.
Questo saggio è il manifesto per riscoprire la nostra scordatura: il lampo di intuizione, il dubbio fecondo, l’imprevisto vitale che delinea la nostra unicità. Attraverso l’inconsueta lente poetica di Eugenio Montale e del suo “scordato strumento cuore”, l’autrice ci guida oltre il recinto dell’algoritmo, svelando perché la nostra imperfezione è oggi l’unico vero spazio di libertà rimasto.
Dalla filosofia alla pratica, il libro delinea un nuovo futuro del lavoro attraverso professioni inedite: dai mentori della noia fertile, ai curatori di memorie fino agli architetti di esperienze scordate. Qui, l’intelligenza artificiale smette di essere un sostituto per diventare l’amplificatore del sentire umano. Tra esercizi di scordatura e spunti per potenziare le tue human skills, imparerai ad abitare il cambiamento senza tradire la tua unicità.
Una bussola di umanesimo digitale per chiunque voglia smettere di rincorrere la perfezione e scegliere di diventare, finalmente, un architetto di senso.
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